LA STORIA DEL

RAGGRUPPAMENTO NAZIONALE COMBATTENTI E REDUCI

DELLA 

REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA  

 

Dalla FNC-RSI alla UNC-RSI fino all'attuale RNCR-RSI

 

LA FONDAZIONE DELLA F.N.C. - R.S.I.

 

La Federazione Nazionale Combattenti della Repubblica Sociale Italiana (F.N.C.-R.S.I.),fu fondata nel 1946 da Vanni Teodorani che potè costituirla come semplice F.N.C.R., quale membro federale di una allora esistente Unione Europea Combattenti. Il completamente in F.N.C.R.S.I. fu conseguente. Primo Segretario nazionale fu il Ten. Beppe Vogogna e prima sede in Piazza San Pantaleo, 3 - Roma, nello studio dell'Avv. Ambrosini, capitano degli Arditi, vecchio antifascista, difensore di camerati sotto processo.

    Dopo molte vicissitudini interne, a conclusione del Congresso Nazionale del 16 dicembre 1951, il Maresciallo d'Italia Rodolfo Graziani fu eletto Presidente Nazionale della F.N.C.R.S.I. e la M.0. Gen.Giovanni Esposito fu nominato Vicepresidente.

LA FONDAZIONE DELLA U.N.C. - R.S.I.

    Con il trascorrere del tempo, con la morte del Maresciallo Graziani e per un migliore assestamento, maturò la necessità di costituire una nuova associazione che fosse la punta del combattentismo italiano, organizzato e ricondotto alle sue funzioni di motore, espressione della Nazione, al di fuori e al di sopra di ogni fazione politica e relative miserie elettorali.

    Il 19 maggio 1962, nello studio del Notaio dott. Beniamino Papa, in via Paolo Emilio, 71 - Roma, presenti:

1 - M.0. Gemelli Bruno;

2 - M.0. Gen. Amoroso  Gaetano 

3 - M.0. Tognoloni Alessandro

4 - Gen. Scala Alessandro

5 - Gen. Lusana Alessandro 

6 - Col. Filocamo Giuseppe 

 

7 - Col. Languasco Aurelio 

8 - Magg. Orlandini Remo 

9 - Col. Bassani Enrico 

10 - Cap. Ragno Bruno 

11 - Gatteschi Fondelli Piera 

12 - Avv. Cattaneo Pierluigi 

13 - Brig. Melega Antonio

viene costituita l'associazione denominata UNIONE NAZIONALE COMBATTENTI DELLA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA (U.N.C.-R.S.I.), con sede in Roma, avente le finalità e l'ordinamento stabiliti dalla Statuto sociale, il cui testo, firmato dai comparenti, risulta allegato allo stesso Atto costitutivo che prevede inoltre la convocazione del Congresso Nazionale entro lo stesso anno 1962. In tale attesa i Comparenti sopra elencati nominano:

a) REVISORI DEI CONTI Col.Giorgi Costantino Magg.Rosa Mario Col.Dalmas Bigino Com. Spano Mario

b) CONSULTA NAZIONALE Amm. Falangola Mario  Magg. Sala Edoardo  Dott. Vattuone Giuseppe  Rag. Costa Vincenzo  Gen.C.A. Adami Rossi Enrico  Col.Pil. Vosilla Ferruccio  Dott.Perina Marcello

Negli anni che seguirono la Presidenza fu assunta, nell'ordine, da: 

M.0. Bruno Gemelli, Col. Aurelio Languasco, Cap.Francesco Giulio Baghino.

LA FONDAZIONE DELLA R.N.C.R. - R.S.I.

                 I Dirigenti nazionali e provinciali delle Federazioni "Combattenti della R.S.I." del Centro-Nord, unitamente ai rappresentanti delegati dal Movimento di "Continuità Ideale", presenti all'Assemblea Generale convocata il 9/10/2005 a Pozzolengo (Bs), in base alle deliberazioni delle rispettive Federazioni,

 CONSTATATO

l'inammissibile ed illegittimo comportamento della Direzione romana della "Unione Combattenti", notoriamente ed interessatamente legata ad un partito che ha ignobilmente offeso il loro glorioso passato, hanno unanimamente deciso di dar vita al

RAGGRUPPAMENTO NAZIONALE COMBATTENTI E REDUCI  DELLA R.S.I. (R.N.C.R. - R.S.I.)

organizzazione di indirizzo storico-culturale, del tutto indipendente da qualsiasi partito politico dell'attuale regime, che raccoglie i Combattenti d'ogni Arma, Corpo, Reparto e Specialità che hanno militato nelle file dell'Esercito della R.S.I., ed i Reduci civili di quell'epica esperienza, che hanno duramente pagato con pesanti persecuzioni la loro adesione alla Repubblica dell'Onore. Per iniziativa del Raggruppamento, ed al suo interno, sarà inoltre dato vita al Movimento politico-culturale

R.S.I. - Continuità Ideale

che raccoglierà tutti i rappresentanti delle più giovani generazioni che condividono i Valori morali della scelta fatta dopo l'infame tradimento dell' 8 settembre 1943, impegnandosi a difenderne ed a diffonderne la verità storica.

Con la costituzione del RNCR-RSI si intende, contestualmente, negare ogni rappresentatività ai dirigenti dell' UNC-RSI che si sono posti, in fatto ed in diritto, al di fuori delle regole statutarie, ma, soprattutto, contro l'etica che ha da sempre informato l'azione ed il comportamento dei Combattenti dell'Onore. L'Assemblea Generale ha quindi provveduto alla nomina dei Dirigenti del Raggruppamento, affidandone la Presidenza provvisoria all'Avv. Umberto Scaroni, con sede in Via Don Minzoni 4 - 24010 Ponteranica (BG)-.

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DOCUMENTO FINALE

Il documento di costituzione del RNCR-RSI é stato votato all'unanimità da tutti i presenti all'Assemblea in qualità di Dirigenti e di rappresentanti delle Federazioni della Toscana, dell'Emilia Romagna, della Liguria, del Piemonte, della Lombardia, del Friuli Venezia Giulia, del Veneto.

I partecipanti ai lavori dell'Assemblea Generale hanno inoltre accolto ed approvato un documento nel quale si denuncia il Direttivo romano dell' UNC-RSI, "colpevole di tradimento per il deviazionismo ideologico consistente nell'avere, di fatto, abiurato l'ortodossia fascista per adottare la dottrina imposta da A.N., tesa, al fine di decretarne la fine, alla storicizzazione del Fascismo e della sua dottrina, non più vigente, ma superata ed assorbita nella nuova ideologia liberal-capitalistica filo americana e israeliana".

"Dal momento che il Fascismo repubblicano, di cui noi siamo gli eredi" - prosegue il documento - "é, nella sua alternativa al liberalismo ed al comunismo, un Socialismo Nazionale basato sui principi del '19 di Piazza San Sepolcro, rinnovati nel manifesto di Verona del 1943, chiunque, pretendendo di stravolgere tali idee con aberranti pretese evoluzioni ideologiche é nostro nemico, che non può militare nelle nostre file o addirittura esserne a capo. Per questa indegnità morale, che noi abbiamo denunciato da tempo, i dirigenti romani debbono essere messi al bando e radiati da ogni organismo fascista".

"Ovviamente contrari ad ogni forma di aberrante pacificazioni, dato che tra noi ed i partigiani (rectius "banditi") ed i patetici soldati del Sud, vi é un abisso ideologico-culturale e di sangue, non tenderemo mai la mano a chi ha ucciso a tradimento i nostri camerati ed ha venduto la Patria e l'Onore al nemico, di cui é tutt'ora servo. Anche su tale punto, il comportamento tenuto dagli alleanzini, che governano a Roma l'UNC-RSI, provoca in noi solo condanna e disgusto".

"La nostra unione" - conclude il documento - "dovrà essere rivitalizzata, per naturale successione generazionale, da una "Continuità Ideale" concepita come movimento politico-culturale divulgatore dell'Idea sociale e nazionale che ha ispirato la Repubblica Sociale Italiana".

Il documento conclusivo dei lavori dell'Assemblea Generale é stato infine firmato per approvazione da tutti i numerosi presenti alla costruttiva riunione.